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MAILCHIMP INTERROMPE L’INTEGRAZIONE CON SHOPIFY. 2

Hai un e-commerce con Shopify e usi Mailchimp? Dovresti sapere che Mailchimp a partire da maggio interrompe l’integrazione con Shopify.

Ciao a tutti, nell’articolo precedente vi ho parlato della previsione di una interruzione dell’integrazione Mailchimp con Shopify. Leggi articolo

Come avete letto ho consigliato come prima alternativa Aweber. La seconda alternativa che vi propongo oggi è Getresponse.

2- Getresponse

Leggi Recensione

MAILCHIMP INTERROMPE L'INTEGRAZIONE CON SHOPIFY.

Shopify si integra facilmente con GetResponse. Ciò significa che puoi aggiungere automaticamente tutti i tuoi clienti e-commerce agli elenchi di contatti di GetResponse, in modo da poterli commercializzare utilizzando tutta la potenza incorporata di GetResponse.

Ed è facile passare da un elenco di contatti a un altro, in modo che i nuovi clienti ricevano informazioni aggiornate e offerte speciali.

Ora puoi creare campagne di email marketing esclusivamente per i tuoi clienti Shopify e utilizzare la Segmentazione avanzata per creare nuove opportunità e mercati di nicchia redditizi.

Come spostarsi da Mailchimp ad Aweber

Anche in questo articolo, come in quello precedente, ti spiegherò passo per passo come trasferire i tuoi contatti da Mailchimp a Getresponse.

1- Crea il tuo account Getresponse

2- Sposta i contatti

3- Crea e personalizza le tue campagne.

Step 1 – Crea il tuo account Getresponse

Per creare l’account Getresponse vai su www.getresponse.it e vai su Iscriviti gratis. Getresponse vi offre la possibilità di provare il servizio gratis per 30 giorni.

Una volta creato il vostro account create la prima lista dove potete caricare i contatti di Mailchimp. Se avete più liste farete più caricamenti su liste diverse.

2- Sposta i contatti

Per spostare i contatti da Mailchimp su Getresponse segui i seguenti step:

1 – Dal tuo account Mailchimp vai su lists e clicca sulla lista (se sono più di una va da sè che dovrai ripetere l’operazione per ogni lista) una volta aperta la lista clicca su seleziona tutti e poi clicca su export list.

2- Ora hai la tua lista in formato excel, quello che devi fare è tornare sul tuo account Getresponse, all’interno della schermata principale, clicca su “Contatti” nel menu in alto alla pagina. Successivamente clicca su “Aggiungi contatti” posizionato nella parte destra della schermata.

All’interno di questa opzione ci sono diversi campi che dovranno essere compilati e scelti, vediamoli insieme. Come primo passaggio è necessario selezionare la lista a cui i contatti saranno aggiunti: nel menu a tendina “Seleziona la lista”, scegli una lista precedentemente creata.

Spuntando la casella “Aggiungi al ciclo dell’autorisponditore” puoi decidere se i contatti che verranno aggiunti, riceveranno le mail di un autoresponder creato.

come-importare-esportare-contatti-getresponse

A seguire, puoi decidere se aggiungere i contatti uno alla volta manualmente, oppure selezionare la scelta “Carica un file, usa un servizio esterno o incolla righe”. Se selezioni la prima opzione, dovrai compilare due campi obbligatori (Indirizzo email, nome) per ogni contatto che desideri aggiungere.

Se selezioni la seconda alternativa, hai tre metodi per importare i contatti:

  • Carica file: puoi trascinare un file oppure, cliccando su “Scegli File“, puoi selezionarne uno dal tuo PC. I formati caricabili sono: CSV, TXT, VCF, XLS, ODS fino ad un massimo di 10 MB.

Dopo aver scelto come importare i tuoi contatti su GetResponse, puoi decidere cosa fare con i dati di contatto. In particolare, puoi aggiungere e aggiornare i dati esistenti, aggiungere solo i nuovi contatti oppure aggiornare i contatti esistenti.

Al termine, spunta la casella “Ho l’autorizzazione ad aggiungere queste persone alla mia lista” per passare alla fase successiva.

La fase successiva è un breve riepilogo che ti consente di assegnare un campo specifico (age, birthday, city, first name, etc.) ad una informazione in tuo possesso. Clicca su “Importa” per terminare la procedura.

GetResponse farà apparire un avviso nel quale specifica che stanno importando e controllando i tuoi dati e che l’operazione potrebbe richiedere un paio d’ore: clicca su “OK, ho capito”.

3- Crea e personalizza le tue campagne

Dopo l’importazione dei contatti puoi creare nuovi workflow o campagne con le funzionalità offerte da Getresponse.

Prova gratis Getresponse per 30 giorni

Fatto!

Spero questo articolo vi sia stato utile

EMAIL MARKETING PER PRINCIPIANTI

E-MAIL MARKETING PER PRINCIPIANTI

Sei un principiante nell’email marketing?

Questo articolo è per te…

Con l’email marketing, puoi fare miracoli. Ma, se sei nuovo nell’ambito, è fondamentale cogliere le nozioni di base, ad esempio perché l’e-mail marketing è importante, quali sono i vantaggi e come iniziare.

Che cos’è l’Email marketing?

L’email marketing significa utilizzare la posta elettronica per costruire una relazione con il pubblico. Con un adeguato numero di email è possibile inviare informazioni rilevanti e convertire i potenziali clienti in clienti.

Le persone interessate al tuo prodotto o servizio possono iscriversi alla tua lista di e-mail e – attraverso la comunicazione di email marketing -ed essere educati ai tuoi prodotti.

Se crei la tua mailing list con il tuo target di riferimento – persone che possono beneficiare dei tuoi prodotti o servizi – puoi essere certo che l’email marketing diventerà un flusso di entrate significativo per la tua azienda.

Leggi anche Come creare e-mail che convertono

EMAIL MARKETING PER PRINCIPIANTI

Quali sono i benefici principali dell’ Email Marketing?

Ci sono tantissimi vantaggi dell’email marketing che lo rendono la scelta perfetta per le tue attività di marketing digitale.

  • E’ low cost

Per creare campagne di email marketing , tutto ciò di cui hai bisogno è una strategia di base e lo strumento giusto che ti permetta di provare e testare varie tattiche.

Le piattaforme di email marketing professionali offrono piani basati sulle dimensioni dell’elenco di email marketing (numero di abbonati). I piani di base partono da 15 USD al mese e offrono funzionalità come email marketing, autorisponditori, automazione del marketing e landing page – tutto ciò di cui hai bisogno per iniziare a far crescere la tua attività.

I servizi di email marketing sono perfettamente scalabili. È possibile utilizzare un piano di base per iniziare a creare l’elenco dei contatti e passare a piani più avanzati man mano che le entrate online aumentano.

Pieno controllo

Hai il pieno controllo su ogni aspetto della comunicazione di email marketing.

Puoi:

  • progetta le tue risorse
  • decidere il tipo di campagne email che esegui
  • segmentare la tua lista per un targeting preciso
  • taggare i tuoi contatti per una migliore personalizzazione
  • creare flussi di automazione tenendo conto degli obiettivi aziendali
  • Pianificare attentamente la tua comunicazione

Precisione

Quando costruisci il tuo elenco in modo organico, ti consiglio di chiedere alle persone di confermare l’iscrizione. In questo modo sai che i tuoi contatti vogliono ricevere e-mail da te, il che significa che stai inviando email a persone che sono veramente interessate alla tua offerta. Tale lista di e-mail è considerata di alta qualità e può portare a risultati di business migliori.

Puoi tenere traccia delle statistiche e monitorare i risultati delle tue campagne. Sulla base delle informazioni raccolte è possibile apportare piccole modifiche e ottimizzare il programma di email marketing.

Ottimo ROI

L’email marketing continua a portare il massimo ritorno sull’investimento di tutti i canali di marketing online. Questo grazie a tutti i fattori sopra menzionati. Se gestisci e misuri le tue attività di email marketing nel modo giusto, diventeranno una fonte comprovata di entrate per la tua attività.

Quali sono i principali fattori di successo dell’email marketing?

Per avere successo nell’e-mail marketing, hai bisogno di tre cose: strategia, tattica e strumenti. Con questi elementi in atto, sarete in grado di eseguire campagne di email marketing che portano risultati.

Strategia

In parole povere, la strategia di email marketing è il quadro generale che mostra la visione a lungo termine e la direzione futura delle tue attività di email marketing. Sebbene molte aziende operino senza una strategia, è fondamentale averne una se si vuole avere successo.

Come creare una strategia di base per l’email marketing?


Lo sviluppo di una strategia di base per l’email marketing non deve essere complicato. Non è necessario coprire tutto in una volta – puoi includere più aree e dettagli mentre vai.

Obiettivi a lungo termine


Decidere i propri obiettivi a lungo termine. I tuoi obiettivi dovrebbero essere legati al business e misurabili. Ecco alcuni esempi da considerare:

  • aumentare il numero di abbonati del 20% entro la fine dell’anno
  • aumentare la pertinenza del marketing via email espressa dal 5% di open rate e CTR più alti
  • raccogliere informazioni significative sugli abbonati per migliorare la segmentazione
  • aumentare il ROI delle campagne promozionali del 10% entro la fine dell’ anno

Tattica

Le tattiche sono classiche nell’attività di marketing via email. Ecco alcune tattiche di base per da considerare:

Costruzione della lista

La creazione di elenchi è uno dei principali compiti nell’ email marketing. È necessario un database più grande di potenziali clienti per ottenere migliori risultati di business. Ecco perché aumentare il numero totale di contatti nella tua lista sarà sempre una parte importante del tuo lavoro.

Per far crescere la tua lista di email marketing, devi creare moduli web e landing page e metterli di fronte al tuo target di riferimento. Ci sono molte cose da considerare quando si progetta per la conversione.

Segmentazione

La segmentazione riguarda l’utilizzo dei dati per creare segmenti di elenchi di e-mail: gruppi di persone che condividono le stesse qualità. Ti consentono di inviare contenuti personalizzati e pertinenti al tuo pubblico.

I flussi di lavoro di automazione con funzioni come tagging e scoring possono aiutarti a raccogliere informazioni significative sui tuoi contatti e applicare automaticamente tag e punti di punteggio.

Strumenti

Gli strumenti giusti dovrebbero anche far parte della tua strategia. Senza di loro, non sarai in grado di raggiungere i tuoi obiettivi.

Per iniziare puoi usare un autorisponditore semplice senza ricorrere a troppe automazioni. Puoi per esempio iniziare con Getresponse o Aweber e poi passare ad Active Campaign che ti consente di fare molto di più con le tue liste.

Inizia gratis con Getresponse

COME CREARE UNA SEQUENZA DI FOLLOW UP CON AWEBER

come creare una sequenza di follow up

Cos’è una sequenza di followup?

Una sequenza di follow up è una sequenza di email programmate ad essere inviate dal momento dell’iscrizione di un utente alla vostra lista per un numero programmato di emails. La sequenza di follow up può essere di 10,12 o 100 giorni. Questo sta a voi e alla vostra strategia di marketing.

Quale autorisponditore scegliere

Il mio consiglio è quello di scegliere un’autorisponditore semplice da usare, che abbia le funzioni base e quelle più importanti e che non costi troppo ma sconsiglio assolutamente quelli gratuiti. L’obiettivo più importante del vostro autorisponditore sarà quello di fare arrivare le vostre email al destinatario, ovvero quello di arrivare nell’email principale anzichè nella casella spam. Per questo dovete stare attenti a quale software scegliete.

Tanti sono convinti che più è complicato un software, migliori saranno i risultati. Vi sbagliate grosso. Soprattutto all’inizio, un autorisponditore complicato non farà altro che complicare il lavoro , farvi perdere un sacco di tempo e defocalizzarvi da quello che è la cosa più importante, il vostro business.

Personalmente uso Aweber ma devo ammettere di essermi trovata bene anche con Getresponse.

Se vuoi saperne di più su quale autorisponditore scegliere leggi questo articolo.

In questo tutorial uso Aweber. Ma in realtà potete sceglierne altri se vi trovate meglio.

Vi ricordo che potete scaricare gratis il mio e-book “Marketing Tools” che vi spiega passo passo come integrare Aweber con Leadpages e Clickfunnels.

Una sequenza di follow up deve educare i lettori e infine deve vendere. Educare il pubblico ai vostri prodotti è fondamentale per raggiungere l’obiettivo finale, convertire un lead in acquirente e in acquirente ripetuto. Per questo è importante mantenere uno stile che sia caratterizzante e che individui il vostro brand e la vostra tipologia di comunicazione.

Come creare email che vendono? Leggi articolo

Segui il tutorial .

LE 10 DOMANDE SULL’ONLINE MARKETING CHE TEMI DI CHIEDERE.

HAI DOMANDE SULL’ONLINE MARKETING CHE NON HAI FATTO? POTRESTI TROVARE LE TUE TRA QUESTE.

Leadpages What is a Landing Page?

Quando si è nei primissimi passi si hanno tantissime domande sull’online marketing, che però spesso ci si vergogna a fare perché ritenute banali o scontate da altri. Oggi ne ho selezionate 10.

Domande sull’online marketing 1: Che cos’è una Landing page?

La mia definizione di Landing page è questa: una pagina Web che è specificamente progettata per richiedere ai visitatori di fare una singola ‘ azione successiva e precisa.’
Questo obiettivo ‘ azione successiva ‘ è definito come il punto di conversione-sia che si tratti di iscriversi a una newsletter , registrarsi per un evento, scaricare un lead magnet, iscriversi a un corso di formazione, ecc. Pertanto, il tasso di conversione della Landing page è la percentuale di visitatori che arrivano al traguardo ed eseguono l’azione successiva. Quindi, se vi state chiedendo, “a cosa serve una Landing page?”- questa è usata per convertire il traffico Web. (semplice).

what is a landing pageDa dove proviene il traffico e come li fai arrivare le persone alla Landing page può variare molto. Forse stai inviando traffico dal tuo business ‘ pagina Facebook, da una newsletter via e-mail, da un post sul Blog, Facebook annuncio, Google Adwords campagna, ecc In realtà non importa.
Ciò che conta è che ogni volta che stai dirigendo il traffico web verso una destinazione, avrai bisogno di una Landing page dedicata.  Scopri di più sulle Landing pages

 

  Domande sull’online marketing 2: Una Landing page è la stessa cosa con il sito Web? Ho bisogno di entrambi?

Le Landing pages possono essere usate singolarmente oppure abbinate al propri sito web integrandole a questo.
Per esempio, se sei un cliente Leadpages, puoi facilmente pubblicare le tue Landing page sui server senza dover impostare un sito Web tuo e pagare per il tuo dominio.
Non servono entrambe, tuttavia in base al vostro business dipende se avere entrambe o meno.
Se promuovi da affiliato, puoi limitarti a usare solo le Landing pages.
Tuttavia, se la vostra attività dipende dalla costruzione di rapporti a lungo termine con i clienti e la promozione di una suite di prodotti/servizi, probabilmente si vorrà avere un sito Web principale.

Domande sull’online marketing 3: Come scelgo un modello di pagina di destinazione?

I software delle Landing pages sono pieni di scelte e spesso ci si trova in difficoltà a scegliere quello più adatto al nostro caso.  Leadpages solo offre ben oltre 100 modelli  nella libreria. Clickfunnels idem.
Il modo migliore per scegliere il modello giusto consiste nel considerare i seguenti elementi:
che ‘ storia ‘ volete raccontare attraverso la Landing page? Di quante informazioni ha bisogno il pubblico della Landing page per prendere una decisione?
quali formati di contenuto utilizzerai? (video, elenchi puntati, elementi interattivi, pulsanti di chiamata all’azione, ecc.)
Design ad alta conversione.

 

Domande sull’online marketing 4: Qual è il mio tasso di conversione, e come faccio a trovarlo?

Una “conversione” di una Landing page è semplicemente il punto in cui un visitatore esegue il passo successivo nel. A seconda della vostra attività e dei vostri obiettivi per qualsiasi campagna di marketing dato, una conversione potrebbe avvenire quando qualcuno:

  • Entra nella tua mailing list
  • Si registra a un webinar
  • Acquista un prodotto
  • Si iscrive per una consulenza gratuita
  • Ti segue sui social media
  • Clic alla pagina dei prezzi
  • … o un numero qualsiasi di altre azioni desiderate.

Il tasso di conversione è la percentuale di persone che visualizzano una pagina o che interagiscono con un widget che rispondono alla chiamata all’azione, completano il processo che hai progettato e fanno il passo successivo.

Per esempio, se 800 persone visitano la tua pagina, e 400 di loro acquistano il prodotto che stai promuovendo,  la pagina ha un tasso di conversione di 50%.
Se 100 persone Cliccano sulla call to action, e 60 di loro fanno  opt-in allora la pagina ha un tasso di conversione di 60%. Leggi come creare Landing pages che convertono.

Domande sull’online marketing 5: che cosa è un A/B test, e come faccio a farne uno?

Un test Split è un modo per valutare quale delle versioni multiple di una pagina o di un elemento di quella pagina ottiene un tasso di conversione più elevato. Un vero test Split è randomizzato in modo che ogni versione è visto da un gruppo equivalente di persone. Dopo che entrambe le versioni sono state viste da un numero sufficiente di pubblico campione, è possibile confrontare i loro tassi di conversione e scegliere il migliore, ovvero quello che converte meglio.

Domande sull’online marketing 6: cos’è un lead magnet?

Directly above shot of magnet pulling leads letter blocks on wooden table

Un lead magnet è tutto ciò che si dà in cambio delle informazioni di contatto di qualcuno. È anche chiamato un opt-in tangente.
Un classico lead magnet funziona così:
Si imposta una Landing page che offre una preziosa risorsa informativa (il lead magnet), come una Guida gratuita PDF o un video didattico. Questa risorsa può menzionare i vostri prodotti o servizi, ma non è utilizzata principalmente come annuncio.
Le persone che visitano la pagina di destinazione inseriscono il loro indirizzo e-mail per accedere al lead magnet.
Quando inviano il loro indirizzo e-mail, ricevono automaticamente una e-mail contenente il file.

Leggi Come creare un lead magnet

Domande sull’online marketing 7: Cos’è un funnel di vendita? Ho bisogno di un software speciale per crearne uno?

Un imbuto di vendite o di vendita è semplicemente una serie di elementi che impostate affinchè i clienti potenziali , diventino clienti reali. Ad esempio, l’imbuto potrebbe iniziare con un annuncio di Facebook… che porta ad una Landing page… che offre un lead magnet… che avvia un email follow up.. che si collega a una pagina di checkout.
Per creare dei veri e propri funnel con più passaggi potete usare clickfunnels.

Scopri come creare il primo funnel con clickfunnels gratis

Domande sull’online marketing 8: perché  nel marketing si parla così tanto della mailing list?

Questo perché la tua lista di contatti e-mail è un pubblico molto speciale.
Per prima cosa, è possibile raggiungere uno per uno, proprio nelle loro caselle di posta, e, se si dispone di un buon software di servizi e-mail, è possibile inviare diversi messaggi a diversi gruppi di contatti facilmente.
Inoltre, è possibile tenersi in contatto con tale pubblico per tutto il tempo che sono iscritti alla vostra lista.

Domande sull’online marketing 9: tutti parlano di “Lead Generation”, ma quello che voglio è più simile a “vendite-subito.” Posso utilizzare le pagine di destinazione per questo?

Si può sicuramente utilizzare le Landing pages specificamente per le vendite (si chiama sales page)
Ad esempio, se hai un e-commerce, puoi indirizzare il traffico degli annunci mirato a una pagina  pre-vendita.
La ragione per cui molti marketer si concentrano sulla lead generation è che mirano a un guadagno a lungo termine.

Domande sull’online marketing 10: Come promuovo la mia Landing page?

Puoi usare il traffico da Facebook, da YouTube o da altri canali pubblicitari. Valuta quale è più adatto alla tipologia della tua Landing page.

Avete altre domande? Ragazzi chi domanda, comanda quindi non vi vergognate a chieder, mai.

 

 

EMAIL MARKETING. COME USARLO PER LE AFFILIAZIONI

Vuoi vendere i prodotti in affiliazione attraverso l’email marketing?

L’email marketing, si sa, è fondamentale per il Marketing Online. Ormai, non unica strategia e canale di vendita, ma rimane comunque un metodo molto importante di promozione.

Come possiamo usare l’email marketing per vendere prodotti in affiliazione?

Una delle maggiori difficoltà che ho riscontrato nei miei primi periodi da affiliata è proprio quello di capire come usare l’email marketing per vendere più prodotti in affiliazione. In realtà si tratta di acquisire le conoscenze basi del marketing online e adeguarlo in seguito all’affiliate marketing.

Si pensa che per vendere prodotti in affiliazione non sia necessario avere tanta conoscenza di online marketing. Mai fu detta cosa più sbagliata. L’affiliate marketing non esiste. In realtà fare affiliate marketing significa semplicemente fare marketing online per prodotti di altri. Qundi, l’email marketing utilizzato sarà lo stesso di chi fa marketing online per un prodotto proprio.

Cè, però, una leggera differenza e sta proprio nella strategia usata per proporre più prodotti a persone in target.

Vi spiego quello che può essere una strategia:

1- Crea un lead magnet

Del lead magnet ho parlato in uno degli articoli precedenti (leggi qui).

Vi consiglio di leggere prima l’articolo inerente la strategia da usare per le affiliazioni. In seguito passate a questo e applicate la parte dell’email marketing.

Torniamo al lead magnet, questo può essere un qualsiasi prodotto offerto in cambio all’indirizzo email. La caratteristica fondamentale del lead magnet è quella di attirare iscrizione alla lista dedicata a una nicchia.

Mi spiego meglio, non potete usare un lead magnet per ogni prodotto che promuovete e tanto meno creare una campagna per ogni prodotto.

Quello che voi volete fare è: Scegliere una nicchia, creare un lead magnet che può interessare a eventuali clienti di questa nicchia e in seguito proporre i vostri prodotti in affiliazione attraverso l’email marketing e quindi le follow up.

2- Creazione sequenza follow – up.

La sequenza di follow up deve seguire un filo logico e quindi non impostata a caso. Testate, e trovate la strategia più proficua.

Prima di creare la campagna per attirare i lead dovete avere chiaro

1- I prodotti da vendere

2- La sequenza di email con cui proporre questi prodotti.

potete prendere spunto dallo schema seguente

  1. e-mai 1 – Benvenuto con consegna lead magnet
  2. e-mail 2 – proposta primo prodotto
  3. e-mail 3- altra proposta primo prodotto
  4. e-mail 4- ultimo avviso primo prodotto
  5. e-mail 5- solo valore. Può essere un articolo del vostro blog, un altro contenuto gratuito oltre il lead magnet ecc
  6. e-mail 6- proposta secondo prodotto
  7. e-mail 7- altra proposta secondo prodotto
  8. e-mail 8 – ultimo avviso secondo prodotto
  9. e-mail 9- altro contenuto gratuito

e cosi via finchè non avete proposto tutti i 3-4-5 prodotti che avete previsto di vendere con la sequenza di follow-up. Le e-mails potete inviarle una al giorno, due al giorno o una ogni due giorni, decidete voi.

3- Usate i broadcast

Ogni volta che avete un prodotto nuovo da promuovere potete proporlo attraverso un broadcast, essenzialmente il broadcast è una email unica che programmate di volta in volta. Potete mandare un’email o due per proporre i nuovi prodotti. Sia con Aweber che con Getresponse potete schedulare l’invio e quindi programmare orario, lista a cui inviare l’email ecc.

4- Conclusioni

L’email marketing è molto importante. Con la giusta strategia e un po’ di accortezza potete avere dei risultati eccellenti. Vi consiglio di non avere fretta quando impostate la sequenza di follow up e di concentrarvi sia sull’oggetto delle emails (importantissimo) che nel loro testo.

 

 

 

 

 

 

GUIDA ALLE AUTOMAZIONI DI AWEBER

Una guida step by step su come usare le automazioni di Aweber.

 

 

 

Ciao a tutti, oggi vi voglio offrire questa guida step by step su come usare le opzioni di automazione di Aweber.

Trovate dettagli sulle varie funzionalità di Aweber in questo articolo. online-marketing-aweber

Come applicare i tag

Con le automazioni, puoi attivare determinate azioni in base al modo in cui un Sottoscrittore interagisce con il messaggio che hai inviato. Una di queste automazioni è inserire un tag applicato quando un Sottoscrittore apre una delle vostre email. Utilizzando i tag con l’automazione  è possibile dividere gli iscritti alla lista in base alle email aperte.

Vediamo tutti i passaggi.

1-Vai alla pagina “draft” nella sezione messaggi del tuo account.

Open your drafts page

2- Per il messaggio che si desidera eseguire il tag, fai clic sul pulsante “send options” e seleziona schedule a broadcast.

Send options and schedule a broadcast

3- Nelle  impostazioni di broadcast, trova il ‘ do you want automations?’ e fai clic su “edit”.

edit your broadcast automations

4- Nella sezione “open automations” aggiungi il tag che vuoi applicare quando un iscritto della lista apre questa email.

enter the tags you would like

5- Clicca “Apply” dopo aver aggiunto il tag

click on apply

 

Come far partire una campagna quando qualcuno apre il broadcast?

Con le automazioni, è possibile attivare determinate azioni in base al modo in cui un Sottoscrittore interagisce con il messaggio. Utilizzando i tag con le trasmissioni, si ha la possibilità di attivare una campagna in base al tag che viene applicato quando un Sottoscrittore apre il messaggio.

Impostazione delle campagne
In primo luogo, è necessario creare la campagna all’interno dell’elenco. La campagna dovrà essere attiva prima di inviare il broadcast.

360002177294_step01.png

E assicurarsi che la campagna scatti da un tag.

360002177294_step02.png

ora che hai impostato la campagna, è necessario creare l’automazione nel broadcast.

ecco come fare tutti i passaggi :

1- Su “draft” seleziona “send options” e scegli “schedule a broadcast”

360002177294_step03.png

2- Dove cè scritto “do you want automations” seleziona “edit”

360002177294_step04.png

3- Aggiungi il tag che corrisponde alla campagna che deve attivarsi quando aprono l’email.

360002177294_step05.png

4- Clicca “apply” una volta aggiunte le automazioni.

360002177294_step06.png

ora puoi vedere se l’automazione si è attiva.

360002177294_step06.5.png

5- una volta che hai impostato tutto clicca su “Send Message Now”

360002177294_step07.png

Ora gli iscritti che aprono quel messaggio di broadcast saranno taggati e questo attiverà automaticamente la campagna corrispondente.

Come inserire l’automazione in un broadcast già programmato.

Se hai un broadcast già programmato con tag inseriti e quindi con una automazione programmata e questo tag  non si desidera più utilizzare, è necessario rimuoverli.

1- Innanzitutto, posiziona il  mouse sulla scheda messaggi e seleziona broadcasts.

hover over Messages and click on Broadcasts

2- Dall’elenco dei broadcast già schedati seleziona quello che vuoi automatizzare

Scheduled Broadcasts section

Riconosci quelli già automatizzati perché hanno un simbolo verde come sotto.

green badge icon highlighted

3- Una volta selezionato quello da modificare clicca su “settings”

Settings tab

4- Vai su “do you want automations?”

Do you want automations? section

allora clicca “edit” a destra

blue Edit button

5- Qui è possibile aggiornare uno qualsiasi dei link che si desidera, e gestire i tag applicati tramite l’automazione.

automations menu with tags applied to links

Per rimuovere un tag, passa il mouse su di esso e fai clic sulla X a destra.

X icon to delete tag highlighted

Un tag che è stato rimosso non verrà più visualizzato nella casella Aggiungi tag di input.

automations section with tag removed from link

6- Una volta rimossi i tag che non vorresti più utilizzare, fai clic su “applica ” per salvare le modifiche.

blue Apply button

ok, abbiamo eseguito correttamente una modifica dell’automazione per il messaggio broadcast programmato. Si può andare avanti con l’invio o la programmazione del messaggio come si desidera!

 

PROVA AWEBER GRATIS PER 30 GIORNI

 

VUOI PASSARE A CONVERTKIT?

Vuoi passare a Convertkit perchè te ne hanno parlato bene?

 

Ultimamente sento (da vari marketer) che Convertkit è più completo rispetto ad altri autorisponditori e che offre maggiori servizi rispetto a Aweber o Getresponse. Per questo ho deciso di raccogliere informazioni e offrirvi una descrizione su questo software.

Premetto che non l’ho ancora testato quindi le informazioni condivise non provengono dalla mia personale esperienza ma da informazioni raccolte sul web o dal sito stesso di Convertkit.

Troverete in questo articolo una serie di funzionalità che offre questo autorisponditore.

Guarda Demo

 

1- Automazione

In realtà  l’automazione è uno dei servizi che offrono quasi tutti gli autorisponditori più famosi.

La differenza con gli altri è che l’automazione di Convertkit permette di adattarsi ai tuoi iscritti in base a come rispondono ai tuoi contenuti, ed è formata da due parti: “Triggers” e “Actions”.

Insieme le due parti creano le regole dell’automazione: tutti gli eventi che ci sono a sinistra, possono innescare qualsiasi azione listata a destra.

La logica “se questo allora quello” è molto semplice, ma altrettanto efficace per personalizzare i tuoi messaggi email.

Inoltre Convertkit offre anche le automazioni visuali, ovvero, ti permettono di seguire dall’inizio alla fine il percorso dei tuoi iscritti.

2 – I tag

A differenza degli altri autorisponditori Convertkit richiede la creazione di una unica lista e la distinzione degli iscritti attraverso i tag.

Inoltre ti permette di creare messaggi personalizzati per chi è già iscritto nella vostra lista.

Con l’opzione dei “filtri email avanzati” potete anche escludere determinati iscritti da alcune email utilizzando i tag. Quindi puoi distinguere gli iscritti anche in base alle loro azioni.

3- Pop up

Puoi integrare facilmente nel sito i moduli di iscrizione offerti da ConvertKit.

Potete scegliere in che modo devono apparire: appena prima di uscire dal sito, dopo lo scroll di una determinata percentuale di pagina, dopo un periodo di tempo definito o dopo aver cliccato su un link.

4- L’utilizzo dei segmenti

Come ho detto sopra non si creano più liste.

Solitamente i software come Aweber o getresponse  utilizzano le liste degli iscritti per la gestione dell’email marketing, mentre con Convertkit si creano segmenti, non liste. Un segmento è un modo intelligente per raggruppare i tuoi iscritti in base ai loro interessi.

Il segmento è come una cartella che raggruppa i tuoi contatti in varie categorie. I tag servono ad organizzare gli iscritti, i segmenti (assieme a moduli e sequenze) aiutano ad organizzare i tag.

5 – Riinvio delle email non aperte

Anche se non condivido questo metodo, Convertkit vi offre comunque la possibilità di riinviare le email che non sono state aperte in modo veloce e automatico.

6- Prezzi

Il prezzo di Convertkit supera leggermente la media.

Anche in questo caso ci sono varie opzioni in base alle vostre necessità.

0- 1000 iscritti – 29$

1000- 3000 iscritti – 49$

3000-5000 iscritti – 79$

I servizi sono inclusi in tutti i pacchetti.

Conclusione

Convertkit sicuramente è ottimo e una buona alternativa agli altri risponditori. Tuttavia, ritengo sia più adatto a un livello avanzato di marketing. Per chi inizia ritengo sia meglio fare le cose il più semplice possibile. Troppi meccanismi all’inizio non solo non vi servono ma non fanno altro che complicarvi la vita. Sicuramente potrebbe essere valido per chi ha già una lista e ha esperienza nell’email marketing o per chi ha bisogno di segmentare bene i propri iscritti.

Potete provare gratis Convertkit per 14 giorni. 

A presto.

 

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